Come iniziare ad attuare un cambiamento quando ci si sente bloccati?

Si sa, quando ci si trova in una situazione difficile che ci costringe in un modo o nell’altro a dover cambiare qualcosa nella vita, si affacciano inevitabilmente milioni di dubbi e incertezze. Se non si è abituati ai cambiamenti, può diventare molto difficile agire concretamente per risolvere la situazione e, se il periodo di indecisione si protrae troppo a lungo, si può trasformare in stato d’ansia, perdita di autostima, inadeguatezza ecc. fino ad arrivare alla vera e propria malattia.

Tutto ciò è normale perché i cambiamenti portano ad affrontare nuovi stati emozionali e ci spingono a guardare livelli interiori non conosciuti fino a quel momento e che, a volte possono sorprendere o addirittura spaventare.
È la vita che funziona così, la nostra struttura psicobiologica ci fa cresce ed evolvere di più nei momenti difficili, non in quelli facili, non lo possiamo evitare, ci invita con tutte le forze ad imparare a cambiare.

Quindi cosa fare per affrontare tutto ciò in modo sano e senza rimanere bloccati in un limbo pericoloso?

Innanzitutto sarebbe meglio evitare di agire d’istinto alle nuove emozioni, cercando di non decidere immediatamente. Se ci si sente fragili e instabili infatti, affrontare un cambiamento drastico può essere più dannoso che altro. È inutile prendere ancora decisioni sbagliate quando non si è lucidi. Inizialmente prendersi del tempo per se può essere di grande aiuto. Coccolarsi un po’, concedersi dei momenti di relax dove si può riuscire a lasciare andare i pensieri liberamente, senza giudicarsi e incolparsi, questo è un toccasana.
Una o più serate tranquille, passate tra le cose che ci piacciono senza pensare troppo ad esempio, oppure un massaggio rilassante, una giornata all’aria aperta nella natura, un po’ di sano sport per scaricare la tensione, sono tutte ottime idee per generare subito una sensazione positiva e di benessere, nonostante i problemi.

Questo atteggiamento riuscirà a far distrarre dal problema senza, ovviamente, volerlo evitare, ma sarà utile per riuscire ad iniziare ad accettare la situazione senza forzature eccessive.
Allontanando lo stress il nostro cervello preparerà il terreno ad uno stato emotivo di calma e si riuscirà a capire meglio la situazione, con un sano distacco.
La nostra mente inizierà da sola quindi a trovare le soluzioni, senza resistenze eccessive.

Tecnicamente, genereremo dei nuovi impulsi elettrici e collegamenti nel nostro cervello, che inizierà a non vedere più il problema come parte principale della nostra vita, ma a un qualcosa di temporaneo, a un qualcosa con dei margini distinti e visibili. La situazione diventerà più gestibile ai nostri occhi, si riuscirà a scorgere la propria forza dietro al problema e a capire che ‘in fin dei conti’ si potrà riuscire a prendere in mano in modo costruttivo, non più distruttivo.
La consapevolezza di ciò, inizierà ad allontanare le insicurezze e osservare il problema da un diverso punto di vista. In un certo senso, togliendo energia e attenzione al problema, lo si farà morire di fame!
A questo punto si sarà arrivati già a metà dell’opera, la risoluzione sarà molto più vicina e ci si sentirà più decisi sulla nuova direzione da prendere, più coraggiosi e determinati a stare meglio e a virare vigorosamente il timone della vita.
Provare per credere!

Silvia Baldi, Counselor Psicobiologico

Problema o soluzione?Silvia Baldi Counselor Psicobiologico

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Di Lucas ✉ (ispirata da Maslow's Hierachy of Needs)) - Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7919361

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