Il Metodo del Counseling Psicobiologico

L’obiettivo principale di un counselor psicobiologico è quello di migliorare la qualità della vita del proprio cliente, tramite la relazione d’aiuto e con un programma di vita studiato e personalizzato.

Il suo approccio è di tipo scientifico e il metodo è strutturato in modo da adattarsi alla specifica situazione e alle necessità, nel rispetto del codice deontologico. Si avvale anche, ove necessario, di tecniche di rilassamento e di altro tipo, per stimolare la ricerca interiore e produrre il cambiamento positivo desiderato.

Le fasi del metodo del counseling psicobiologico

Nell’approccio del counselor psicobiologico si cerca di arrivare all’obiettivo nel minor tempo possibile. Non sono necessari anni di incontri, ma poche sedute ben strutturate. Solitamente si parte da due incontri per arrivare al massimo a dieci. Le sessioni durano circa 1 ora / 1 e 30′  in base alla situazione specifica.

  • Fase 1

    Ascolto

    Ascolto e comprensione della situazione

  • Fase 2

    Analisi Contesto

    Conoscere l’ambiente di vita del cliente

  • Fase 3

    Analisi Bisogni

    Individuazione su scala scientifica

  • Fase 4

    Ricerca Risorse

    Ricerca e riscoperta risorse personali

  • Fase 5

    Programma di Vita

    Creazione programma personalizzato

  • Fase 6

    Monitoraggio

    Monitoraggio dell’impatto sulla realtà

Prima Fase

ASCOLTO

Il cliente nella maggior parte dei casi, incontra il counselor perché sta vivendo un momento particolare, di cambiamento, spesso sta vivendo situazioni nelle quali sente di aver bisogno di supporto e di trovare una via più corretta, dove si possa sentire di più a suo agio, nel rispetto delle sue esigienze.

Il counselor ascolta attentamente ed entra in empatia con il proprio cliente. Calandosi nella situazione nel dettaglio riesce a comprenderla a fondo e a conoscere bene la persona che ha di fronte. Questo è il primo passo necessario per cercare soluzioni insieme.

Seconda Fase

ANALISI DEL CONTESTO

La persona vive situazioni e assume taluni atteggiamenti non solo sulla base delle proprie esperienze e ricordi o in base alla sua personalità, ma anche in relazione al suo ambiente di vita, al suo specifico modo di interpretare la realtà, in riferimento alla sua cultura e all’area geografica nel quale vive.

Conoscere tutto questo aiuta tantissimo il cliente che, a volte, riesce a fare luce su situazioni fino a prima incomprensibili in un modo inaspettato, semplice e diretto. Il counselor quindi avrà più informazioni per aiutarlo nel processo di cambiamento senza forzature non necessarie.

Terza Fase

ANALISI DEI BISOGNI

Il “bisogno” in psicologia, significa percepire la mancanza totale o parziale di elementi essenziali al benessere fisico o emotivo della persona.
 Non è così semplice percepire i propri bisogni, ne esistono di diversi tipi, consapevoli (come il bisogno di mangiare ad esempio) e inconsapevoli (più affini alle emozioni e alla vita sociale).
 Il fatto è che la persona per sopravvivenza e istinto reagisce inizialmente di più alle condizioni biologiche fisiche, anche se non ci sembra, come mangiare, bere, ripararsi dal freddo, ecc. e, successivamente, una volta soddisfatti i bisogni fisici, necessita di soddisfare quelli sociali ed emotivi.

Individuati quindi i bisogni del proprio cliente si può comprendere davvero di cosa necessita per iniziare a realizzare una serie di azioni che lo porteranno a sentirsi soddisfatto, realizzato e nella piena consapevolezza della propria vita.

Per scoprire di più leggi qui: https://www.baldisilvia.it/2019/11/05/dove-ti-collochi-nella-scala-dei-bisogni/

Quarta Fase

RISORSE PERSONALI

Tutti abbiamo delle risorse personali, parti interiori di noi che sono meravigliose, forti, talentuose, uniche e originali. Le risorse personali vengono in aiuto quando ci si trova in situazioni che mettono alla prova, quando la situazione esige che la persona dia il meglio di sé per superare il momento particolare. Spesso purtroppo, ci si dimentica di attingere alle proprie risorse, perché presi dai pensieri, dal rimurginio, dall’ansia, dalle preoccupazioni, fino a non sapere più quali sono.

Il conuselor con le dovute tecniche, esplora e valorizza il potenziale della persona, facendo riscoprire al cliente la propria forza e la propria motivazione. Lo aiuta ad usare le risorse personali per superare il momento contingente e per migliorare la qualità vita in generale, ritrovando così serenità, entusiasmo e consapevolezza.

Quinta Fase

PROGRAMMA DI VITA

Compresa la situazione, i bisogni, la personalità e infine riscoperte le risorse, il cliente sarà motivato al cambiamento, che prevede la creazione di un programma di vita creato insieme su misura. Azioni quindi da mettere in pratica step by step, piccoli passi per trasformare in realtà la teoria.

Il programma non deve essere inteso come una serie di azioni standard o statiche. Il counselor psicobiologico infatti non offre mai soluzioni in base all’esperienza personale, ma fa in modo che sia il cliente stesso trovare da solo le soluzioni più utili per la sua vita, in modo da realizzare un vero cambiamento basato sulla consapevolezza e sulla responsabilità individuale.

Sesta Fase

MONITORAGGIO

Dalla teoria alla pratica ci vuole un po’ di tempo. Il counselor accompagnerà il cliente durante la fase di cambiamento, cercando stimoli e sviluppando motivazione per il proseguo del programma realizzato, verificandolo e modificandolo continuamente se necessario.

Sarà sempre la collaborazione e compartecipazione attiva del cliente che determinerà il successo del programma. Stimoli e motivazione a volte non sono sufficienti se il cliente non vuole in prima persona fare qualcosa migliorare la qualità della propria vita.