SAI COSA VUOI DAVVERO? NO, NON LO SO...

SAI COSA VUOI DAVVERO? NO, NON LO SO…

A tutti è capitato di non sapere cosa si vuole e di avere difficoltà nel prendere decisioni.

Alla domanda “Che cosa vuoi davvero per la tua vita lavorativa, familiare, relazionale, emozionale…” la risposta che ricevo è spesso “Non lo so!”. In realtà non è così strano ‘non sapere che cosa si vuole’. Vediamo innanzitutto perché, facendo un passo per volta.

Bisogna sapere che la nostra mente funziona, in parole povere, per ‘confronto’ e per ‘ricordo’. In base a questo concetto, automaticamente quando vediamo qualcosa intorno a noi, non possiamo fare a meno di confrontarci. Purtroppo siamo circondati da un ambiente sociale che ci mette di fronte a modelli di vita fasulli molto spesso costruiti a tavolino, oppure fondati sulle apparenze, sulla perfezione…

Detto questo, dobbiamo sapere che il nostro cervello, in modo naturale, dà sempre la priorità al confronto con gli altri, alle parole sentite (che non sempre sono buone, veritiere, positive o costruttive) e raffronta la propria condizione con quella degli altri con la tendenza a omologarsi, per svariati motivi: ci si lascia condizionare così tanto dall’ambiente esterno perché il nostro istinto (nel subconscio) deve assolutamente proteggerci dalle minacce che potrebbero raggiungerci, quindi la paura di restare soli per esempio, la paura di rimanere senza nulla, la paura di essere giudicati, la paura di non realizzarci, ecc. Quindi è abbastanza normale confondere la nostra indecisione con ciò che in realtà è una nostra reazione naturale.
Queste reazioni naturali agiscono anche se noi non lo sappiamo, sono autonome e insite nel nostro essere e possiamo fare ben poco per evitarle.
Per fortuna però c’è qualcos’altro che possiamo fare, non è tutto perduto. Infatti ci sono altre reazioni che invece possiamo ‘pilotare‘ per stare meglio. Una di queste, è che dovremmo ascoltarci di più. Questo atteggiamento è una di quelle azioni di pensiero che possiamo gestire consapevolmente e, con un po’ di allenamento riusciremo finalmente a sapere dove dirigere la nostra vita con più partecipazione e soddisfazione.

Purtroppo non siamo abituati ad ascoltarci profondamente e ad interrogarci sulla nostra vera identità. La società e i tempi attuali, ci spingono a omologarci a ciò che ci viene fornito, gli status symbol, i modi di vivere lontani dalla nostra vera essenza, i media purtroppo in questo caso la fanno da padrone. E, inconsapevoli, noi lasciamo che sia, soffocando inevitabilmente sempre troppo il nostro vero io.

Solitamente, la prima volta che ci si chiede davvero: “Che cosa voglio” si entra in uno stato di confusione, che tiriamo un sospiro di sollievo, è normale! Ma, una volta iniziato questo approccio verso noi stessi e, semplicemente continuando a richiedercelo, piano piano, passo dopo passo, ci accorgeremo che le risposte inizieranno ad affacciarsi.

La nostra mente ha dei meccanismi a cui non possiamo sfuggire, ma ne possiede anche degli altri che possiamo controllare e spesso dipende solo dalla nostra voglia di stare meglio, perseverando nel nostro intento. Creeremo così facendo, nel nostro cervello dei nuovi collegamenti che apriranno delle nuove strade, dei nuovi punti di vista sicuramente migliori. Dovremo solo avere un po’ di coraggio inizialmente per lasciare che emergano.

Silvia Baldi, Counselor Psicobiologico

Di Lucas ✉ (ispirata da Maslow's Hierachy of Needs)) - Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7919361

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