La professione

Cos’è il counseling psicobiologico

Il counseling psicobiologico è un’attività professionale formativa e informativa (non medica e non psicologica) che si fonda sulla relazione d’aiuto centrata sul cliente e volta al miglioramento della qualità della vita.

Quando si sta vivendo un momento in cui sia utile fare chiarezza o di cambiamento il counselor psicobiologico, con metodo scientifico ed empatia, tramite incontri individuali (o anche in gruppo) aiuta la persona a comprendere a fondo la situazione non solo nell’ambito desiderato (famiglia, relazioni, lavoro, ecc.), ma soprattutto in generale.

Insieme al cliente svilupperà in modo attivo le sue risorse personali, fino a costruire il percorso di cambiamento positivo desiderato.

Il counselor psicobiologico si rivolge a persone sane ed è un promotore del benessere. Il counselor non dà consigli e soluzioni e non offre scorciatoie o terapie.

La consulenza di tipo psicobiologico aiuta il cliente ad essere più consapevole delle sue aspettative e bisogni, costruendo insieme a lui un nuovo significato di vita. L’attenzione del consulente è rivolta non tanto al passato (come è di competenza dello psicologo nella ricerca di traumi i disagi) bensì al presente, in ottica di miglioramento.
Il counseling psicobiologico si fonda su un impianto teorico, un metodo e un Codice deontologico autonomo, quello della psicobiologia del comportamento umano fondato dal dr. Guido A. Morina, che si occupa di analizzare la persona sotto il profilo dei suoi bisogni primari, di autorealizzazione e di ricerca del benessere, e non sotto il profilo del trattamento di traumi, disturbi e problemi psicologici.

Legalità

Attenzione alle truffe

Il counseling psicobiologico non è da confondere con il counseling ad impostazione psicologica o con la psicoterapia. Purtroppo infatti, nel panorama attuale, dove è facile incappare in professionisti di dubbia provenienza, in molti proclamano lo scopo di migliorare la qualità della vita anche quando in realtà vengono praticate abusivamente tecniche di psicoterapia di esclusiva competenza medica.

Da “Che cosa fa e cosa non può e non deve fare il counselor” di Ludovico Gastaldi e Guido A. Morina:
“l counseling è un tipo di approccio terapeutico di esclusiva competenza psicologica. Se applicato alla vita quotidiana e non finalizzato alla cura del disagio psichico, diventa altro, ossia consulenza e formazione al benessere.
Il counseling concepito, organizzato e pubblicizzato come pratica di relazione d’aiuto di impostazione psicologica è ormai, ufficialmente e definitivamente, considerato di competenza esclusiva degli psicologi.
Il tentativo portato avanti dalla fine degli anni ’80, in Italia e in alcuni paesi europei, di accreditarlo come pratica autonoma rispetto a quella psicologica è miseramente fallito di fronte all’evidenza dei fatti: il counseling psicologico è una modalità di approccio alla persona che fa parte del patrimonio culturale, scientifico, professionale della classe degli psicologi.
Il counseling psicologico praticato da persone prive di abilitazione alla professione di psicologo, quindi, è una modalità irresponsabile, scorretta e illegittima di esercizio professionale, perché abusiva.”